venerdì 30 novembre 2007

Totò Riina voleva la morte di Ciancimino

Riina voleva far uccidere l'ex sindaco Dc di Palermo Vito Ciancimino: lo ha rivelato il pentito Angelo Siino in tribunale a Firenze. Il processo e' quello per la strage di viale Lazio a Palermo nel 1969. ''Ne combinava troppe'', ha spiegato Siino a proposito di Ciancimino. L'ex sindaco, secondo il pentito, non aveva buoni rapporti con Riina, mentre era vicino a Bernardo Provenzano.

2 commenti:

Pupetta82 ha detto...

Il fatto che tu abbia pubblicato questa notizia mi lascia presagire una tua grande sensibilità riguardo una materia così scottante quali i loschi affari di "cosa nostra" che hanno storicamente, sanguinosamente e forse irrimediabilmente macchiato la reputazione della mia città. Palermo avrebbe potuto essere nell'immaginario di tutti una splendida città baciata dal sole inondata dal suo grande mare di cultura(idilliaco se nn dovessimo fare i conti tutti i giorni con il Trrraffico!) eppure non risulta essere così nel senso comune del nostro tempo e per ovvie ragioni.Una?
E'popolata da quei troppi fantasmi che volevano restituire la città ai titolari di questo diritto: "i palermitani brava gente". Eppure, sai qualcuno crede che siamo una razza estinta.Tutti estorsori e tutti omertosi.Tutti proseliti di Riina.La cosa più triste è che non so dirti quanto ci sia di vero in questo, però,io per prima,per tante e troppe volte mi sono sentita indebitamente espropriata della libertà di essere palermitana nel mondo senza farmi carico di quel pesante fardello che è il pregiudizio.Perdona il mio retorico intervento ma devi assolutamente convincerti del fatto che è in atto da troppo tempo un intenso processo speculativo e sono io,palermitana, che pago il conto!
Pensa...sono stati organizzati dei tours che ripercorrono le tappe dei più eclatanti omicidi mafiosi.E l'ideatore di questa geniale trovata non è palermitano nè siciliano. Tu cosa ne pensi?
Ti prego,convieni con me sul fatto che è proprio una grande idiozia.
Oggi è stato arrestato il boss Michele Catalano. T'invito ad esultare con me dell'accaduto. Cosa nostra...ci fa ridere."Cosa loro" non sarebbe una locuzione più congeniale??
PUPETTA82

Peppe ha detto...

Mi associo all'esultanza delle persone per bene ed oneste di Palermo per questa ennesima vittoria dello Stato contro la mafia. Sembra che l'aria stia cambiando in Sicilia, lo si vede dal numero sempre più alto di imprenditori e commercianti che decidono di denunciare i loro estorsori. Purtroppo l'immagine della Sicilia viene deturpata da questo cancro quale è la mafia e di conseguenza le bellezze architettoniche e paesaggistiche di questa regione passano in secondo piano. Come disse il giudice Falcone: "La mafia è un fattore umano e come tale ha un inizio e una fine." Speriamo la sua fine arrivi al più presto. Un saluto affettuoso a Pupetta82