mercoledì 25 giugno 2008

Bawer Matera: tesserato Francesco FERRIENTI


Primo acquisto in casa BAWER Matera per la stagione 2008/09: si tratta di Francesco FERRIENTI, ala-pivot di 200 cm, lo scorso anno impegnato a Potenza dove ha chiuso l’annata con una media di 8 punti a partita e 4 rimbalzi. Scheda Atleta Nome: FERRIENTI Francesco Nato a Brindisi il 11/07/1981 Altezza: 200 cm Ruolo: Ala-Pivot Nella passata stagione ha vestito la maglia della Mach 20 Potenza. Matera, 20 giugno 2008

Mariangela Gaudiano
Addetto Stampa
Olimpia BAWER Matera

martedì 22 aprile 2008

La Bawer Matera chiude la stagione al 6° posto

La Bawer Matera sconfigge Trapani per 84-80 nell'ultima giornata di campionato disputata al Palasassi e chiude la stagione al sesto posto. Si tratta di un traguardo storico raggiunto dalla squadra al quarto anno consecutivo in serie B d'Eccellenza. Adesso inizia la seconda fase e il Matera dovrà affrontare Siena che si è posizionata terza dopo aver dominato il campionato per lunghi tratti. Non dobbiamo dimenticare che la Bawer è stata un pò la bestia nera dei tosani, sconfitti dai materani sia in casa che fuori,da menzionare la stupenda partita disputata al Palasassi dove il Matera ha realizzato la bellezza di 25 "bombe" da tre punti, speriamo di riconfermarci nei Play off... In bocca al lupo ragazzi!!!

lunedì 14 aprile 2008

La Bawer agguanta i play off


La Bawer Matera si aggiudica matematicamente i play off, raggiungendo l'obiettivo di inizio stagione prefissato dalla società. Inutile dire che la squadra ultimanente si è complicata la vita perdendo a Gragnano e con il Patti in casa, ma tutto è bene quel che finisce bene! Un'autoritaria vittoria sul campo del Porto Torres per 102 a 83 ha riportato la serenità tra i tifosi materani che potranno assistere anche al primo turno dei play off. La regular season si chiude domenica in casa contro il Trapani che ha altre ambizioni, una vittoria ci garantirebbe il sesto posto d'altronde sognare è bello! Mi preme, però ringraziare la società e la squadra per darci la possibilità di assistere alla B d'eccellenza anche l'anno prossimo. Facciamo il nostro in bocca al lupo alla Bawer per il proseguio della seconda fase e per la prossima stagione nel basket che conta!!!

giovedì 6 marzo 2008

Angelo, un lucano innocente, prigioniero in India


Angelo Falcone,anni 27, originario di Rotondella in provincia di Matera, dal 9 marzo 2007 è rinchiuso in un carcere Indiano,Stato Himachal Pradesch città di Mandi,insieme all’amico Simone.Erano in India per turismo.
Erano alloggiati a pagamento in una casa privata,quando nella serata,mentre si apprestano ad andare a letto,la polizia fa irruzione.Le forze dell’ordine sottopongono tutti i presenti a perquisizione personale e degli effetti personali senza rinvenire nulla.Dopo essere stati rinchiusi per due ore in una stanza senza motivazione,Angelo e Simone,il padrone di casa ed un ulteriore cittadino indiano vengono trasferiti nel locale posto di polizia.Qui sono trattenuti per circa 24 ore, nelle quali non vengono trattati con fare molto civile e nelle quali viene loro impedito di contattare l’Ambasciata italiana del luogo e le proprie famiglie,nonostante continue richieste in tal senso. Esausti Angelo e Simone firmano una dichiarazione preparata dalla polizia,in lingua indi e senza l’ausilio di un traduttore come previsto dal diritto internazionale.I ragazzi prima di apporre la propria firma chiedono delucidazioni agli agenti i quali rispondono che nel documento vi è la ricostruzione dei fatti così come svoltisi.Solo dopo qualche giorno i due ragazzi si rendono conto di aver firmato una dichiarazione di colpevolezza:la polizia ha scritto di averli fermati a notte fonda in un taxi diretti all’aeroporto di Delhi e che all’interno venivano rinvenuti 18 kg di hashish la cui proprietà sarebbe stata suddivisa in 10 kg ai due indiani e 8 kg agli italiani.Dopo una settimana,i due ragazzi italiani riescono a consegnare al cugino di Simone in India per lavoro,una denuncia scritta,intestata all’Ambasciata di Delhi,nella quale riportano i fatti come avvenuti. Da allora per i due giovani e le loro famiglie è iniziato il calvario:i ragazzi dormono a terra,mangiano solo riso e lenticchie;si lavano in compagnia degli altri detenuti in un secchio posto in una fontana nel cortile. Nello stesso secchio lavano anche la biancheria. Angelo e Simone contraggono l’epatite virale e si ammalano di dissenteria. Prima vengono curati in carcere,poi nell’ospedale della zona. Grazie all’intervento dell’Ambasciata Italiana, ora possono disporre di un letto nel quale dormire e le loro condizioni generali sono migliorate. Sono state riscontrate enormi difficoltà a rendere pubblico il caso di Angelo e del suo amico Simone. Ad un anno dall’arresto dei due ragazzi,la situazione è pressoché la stessa. I due ragazzi si trovano ancora nel carcere indiano di Mandi. Il processo sul loro caso, iniziato nel tardo 2007, si sta svolgendo in maniera lenta e frammentata. La famiglia di Angelo Falcone, nonostante l’intervento dell’Ambasciata e la collaborazione delle istituzioni,presenta gravi problemi nella gestione economica della situazione. Le richieste per la difesa dei ragazzi sono esorbitanti, nell’ordine delle centinaia di migliaia di euro, e la famiglia non è in grado di sostenere tali spese.

fonti
www.prigionieridelsilenzio.it
www.giovannifalcone.blogspot.com
www.vivereliberionlus.blogspot.com

lunedì 3 marzo 2008

La Basilicata si promuove in Giappone

MATERA, 3 MAR - E' cominciata oggi la seconda fase di promozione del progetto 'Il Made in Basilicata e la citta' dei Sassi attirano operatori nipponici'.Il progetto, organizzato dalla Provincia di Matera con la Regione, e' iniziato con un incontro tra operatori economici giapponesi e rappresentanti di 30 aziende del Materano. Il programma prevede incontri tra importatori nipponici e produttori agroalimentari. Dal 5 marzo, i tour operator giapponesi verificheranno gli standard delle strutture ricettive. (notizia ansa)

La Bawer Matera torna alla vittoria

Finalmente possiamo tornare ad esultare, dopo quattro sconfitte consecutive, la Bawer torna alla vittoria a spese del Fossombrone tra le mura amiche. La partita è stata condotta in vantaggio dall'inizio alla fine ed è terminata sul risultato di 63-57. Adesso dovremmo iniziare la risalita visto che ci toccherà affrontare squadre alla nostra portata, se escludiamo Latina fuori e Trapani in casa. da menzionare nel secondo quarto un quintetto formato esclusivamente da seconde linee, un segnale che coach Miriello ha probabilmente voluto lanciare ai titolari. speriamo bene per il proseguio del campionato, l'obiettivo resta il raggiungimento dei play-off il prima possibile. Il nostro dovere è restare vicini alla squadra fino alla fine, dobbiamo far sentire al gruppo il nostro calore. Forza Bawer, torniamo grandi!!!

venerdì 29 febbraio 2008

Ricordiamo Ciccio e Tore, i due fratellini di Gravina


Francesco e Salvatore Pappalardi, i fratellini di 13 e 11 anni meglio conosciuti come Ciccio e Tore, adesso riposano in pace ed è giusto ricordarli come due anime pure, come due bambini vivaci e gioiosi che si divertono per le strade di Gravina con i loro amichetti.
Dopo il disagio della separazione dei loro genitori intenzionati solo a dichiararsi guerra in Tribunale senza pensare all’infelicità di questi due ragazzini che non possono avere una famiglia normale obbligati a vivere con la loro matrigna che non potrà riservare loro lo stesso trattamento destinato ai propri tre figli (per ovvi motivi), il 5 Giugno 2006, si trovano protagonisti di una tragedia italiana che verrà ricordata nel tempo proprio per la sua drammaticità, morti di fame e di freddo senza che nessuno potesse accorrere in loro soccorso, senza che nessuno potesse ascoltare le loro grida di aiuto, finiti in quel pozzo profondo venti metri dove fa tanto freddo ed è tutto buio, si accingono a vivere insieme l’orribile viaggio che li porterà alla morte. Non si è ancora capito chi è deceduto per primo, si suppone il fratello maggiore perché ha riportato ferite alla gamba in seguito alla caduta, ma non è su questo che voglio attirare la vostra attenzione, ma sul fatto che chi dei due fratellini ha resistito di più, ha dovuto vivere pure l’angoscia, la paura e la rabbia di essere rimasto solo e di non aver potuto fare nulla per salvare se stesso e il proprio fratellino.
Dopo il loro ritrovamento dei due corpicini senza vita di Ciccio e Tore, ci si è subito chiesti perché non si è cercato in quelle cisterne da subito considerato che erano posizionate in una zona centrale di Gravina dove i bambini spesso si recavano per giocare, ed è stato proprio a causa di una caduta accidentale di un bambino all’interno di questo pozzo a far scattare i soccorsi e a portare alla luce i due corpicini che giacevano in quel maledetto pozzo dal 5 giugno del 2006. Mille piste sono state seguite,le più svariate, la pista rumena, quella degli zingari, quella dei pedofili, quella del rapimento che ha portato all’arresto del papà attualmente ancora in carcere, tutte piste che hanno sviato le indagini e ostacolato le ricerche, perché era lì che bisogna cercare, dentro Gravina, in quei posti dove i bambini erano soliti giocare. Il destino a portato i due fratellini a questa orribile morte e il destino ce li ha riportati alla luce in un modo altrettanto accidentale anche se ormai senza vita. Queste tragedie sconvolgono tutta la nazione e scaturiscono in noi mille domande, mille perché, ci si chiede se sarebbe stato possibile evitare tutto ciò, ognuno di noi si sente un po’ responsabile, c’è chi accusa la famiglia in generale, sempre poco attenta alle esigenze e ai problemi dei bambini, chi accusa le istituzioni che hanno avviato le ricerche non seguendo un giusto criterio, chi pone la questione della non curanza di questi posti così pericolosi lasciati incustoditi che si trasformano tragicamente in vere e proprie tombe. Io ritengo che in questo momento bisogna solo rivolgere il nostro pensiero a questi due fratellini così sfortunati che non hanno potuto godere della vita terrena e sperare che nostro Signore gli riservi una vita migliore ripagandogli di tutte le sofferenze patite fin qui.
Con affetto Giuseppe